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gioved 13 gennaio 2011

 

Non c'è solo l'Ottocento..!

Andar per mostre è uno sport praticabile tutto il periodo dell’anno, ma certamente è molto più suggestivo passeggiare tra i capolavori dell’arte durante le festività natalizie, quando le città sono addobbate di mille colori e la mente è un po’ più libera dai pensieri lavorativi.

di Cristina Sartori, pubblicato sul settimanale diocesano LA DIFESA DEL POPOLO, 25 dicembre 2010.

 

Andar per mostre è uno sport praticabile tutto il periodo dell’anno, ma certamente è molto più suggestivo passeggiare tra i capolavori dell’arte durante le festività natalizie, quando le città sono addobbate di mille colori e la mente è un po’ più libera dai pensieri lavorativi.

In una Padova quest’anno luminosa e “spolverata” di neve, merita quindi trovare il tempo per andare a visitare la mostra allestita a palazzo Zabarella fino al 27 febbraio, dal titolo “Da Canova a Modigliani. Il volto  dell’Ottocento”, una splendida galleria che offre il meglio della ritrattistica ottocentesca fino ai primissimi anni del Novecento e che, in tre mesi di apertura, è già stata visitata da decine di migliaia di persone, particolarmente apprezzata proprio per l’immediatezza del genere pittorico che si lascia indiscutibilmente ammirare da chiunque.

Una mostra raffinata, forse per “palati fini”, che calca il successo della precedente rassegna allestita a Castelfranco Veneto lo scorso anno, è “Giorgione e Padova. L’enigma del carro” allestita ai musei civici padovani sino al 16 gennaio. Un’altra importante tappa nel percorso di indagine su Giorgione, misterioso artista cinquecentesco che eseguì uno dei dipinti più affascinanti e misteriosi della storia dell’arte: La tempesta.

Merita sfidare il rigore del clima invernale per visitare villa Contarini a Piazzola sul Brenta, affascinante e silenziosa “signora” adagiata nelle campagne venete, solitaria e austera, sempre in posa per farsi ammirare. E ancor più, addentrandosi di sala in sala, vale accostare a una visita già appagante di per sé la visione di una mostra dedicata a “Ennio Finzi. Dal Nero al non colore” (aperta sino al 20 marzo). Un centinaio di opere che documentano la ricerca espressiva di un artista nato nel 1931, amico di Emilio Vedova, la cui vita si è tutta spesa tra colore e musica, in cui «il colore – come ha affermato l’artista stesso – è quel suono che rincorro  affannosamente… è la ragione prima del mio fare, l’ebbrezza, la follia, la catarsi». Opere di grande impatto nelle quali il colore nero, prediletto da Finzi, si esprime con una distensione e una positività tutta nuova.

Nelle sale di palazzo Zuckermann fino al 30 gennaio è esposta una selezione tra le più belle creazioni in vetro dello scultore padovano, di fama internazionale Angelo Rinaldi. La mostra “Di vetro e nel vetro” è un omaggio all’artista nei suoi cinquant’anni di attività e presenta una cinquantina di vasi, monoliti scolpiti, sculture luminose e vetri incisi che dimostrano la padronanza acquisita dall’autore di questa difficile ma suggestiva materia scultorea.

Cinquant’anni “sulla strada dell’arte” ricorda anche la mostra di un altro padovano, Piero Brombin, al centro culturale Altinate San Gaetano. Il titolo “Il Mito, l’inganno, il gioco” allude al “labirinto” di idee, opere grafiche, pittoriche, progettuali, performative, letterarie, poetiche della produzione di un artista dall’intensa attività didattica e professionale.

Spostandosi un po’ più a nord, in tempo di mercatini di Natale, consigliamo una sosta al Mart di Rovereto per visitare la rassegna dedicata a uno dei più interessanti artisti del Novecento, Amedeo Modigliani. “Modigliani scultore” è il titolo della mostra che resterà aperta sino al 27 marzo e che propone per la prima volta insieme un nucleo importante delle opere scultoree del livornese, eseguite tra il 1911 e il 1913, ispirate alla scultura arcaica, medievale e rinascimentale, e intrecciate con la scoperta dell’arte tribale e orientale passando per le sperimentazioni di Picasso e di Brancusi. Opere forse meno note di quelle pittoriche, ma indiscutibilmente affascinanti, di magistrale purezza compositiva e di forte impatto enigmatico.

Ricordiamo inoltre a Ca’ dei Carraresi a Treviso, la mostra “Il pittore e la modella, da Canova a Picasso” aperta sino al 13 marzo, una originale rassegna che per la prima volta indaga il rapporto particolarissimo tra l’artista e la sua modella, musa ispiratrice, ma spesso anche moglie, amante, sorella, amica... Esposti in mostra in questa ottica, opere dell’Ottocento e del Novecento, di artisti quali, tra gli italiani, Boccioni, Casorati, De Chirico, Dalì, Boldini, Picasso, e tra i grandi francesi, Renoir, Courbet, Gauguin, Degas, Ingres fino al grande Vincent Van Gogh.

Infine un’anticipazione, per aguzzare l’appetito: si aprirà il prossimo 29 gennaio a palazzo Roverella di Rovigo la mostra “Ottocento elegante. Arte in Italia nel segno di Fortuny, 1860-1890”, terzo capitolo di una serie di mostre di grande fascino dedicate alla figura femminile fin de siécle, immersa nello scenario della fine dell’Ottocento all’indomani dell’unificazione del Regno d’Italia, un momento estremamente positivo, vitale ed elegante per la società dell’epoca che si dilettava tra salotti à la page, corse di cavalli, balli mascherati e ricevimenti eleganti, scenario nel quale la donna fu l’indiscussa protagonista. C. S.

 
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