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Ville Venete: il prossimo passo la tutela del paesaggio Stampa E-mail
domenica 26 marzo 2006

Terminata la presidenza di Luciano Zerbinati, l’Istituto Regionale Ville Venete ha fatto un bilancio su lavoro svolto in questo ultimo quinquennio. Cinque anni di crescita che hanno visto 300 ville oggetto di finanziamenti, 36 milioni di euro di mutui concessi, 6 milioni di contributi erogati, 7 milioni di euro investiti direttamente su lavori eseguiti nelle ville di proprietà regionale, oltre ad un capillare e minuzioso lavoro di catalogazione che ha censito 4.270 ville venete disseminate tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

di Cristina Sartori, uscito su La Difesa del popolo - Speciale Restauro del 5 marzo 2006

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E se ormai sembra che la cultura della salvaguardia e della tutela della villa veneta sia entrata nella mentalità comune, la salvaguardia del paesaggio circostante l’edificio monumentale si profila all’orizzonte oggi come la vera emergenza cui far fronte.

Dopo più di cinquantanni di impegno mi auguro che l’IRVV sia ora in grado di fare un ulteriore sforzo per contribuire alla qualità del paesaggio. L’Istituto deve qualificarsi sempre di più quale supporto tecnico, politico e culturale di tutela e valorizzazione dei beni culturali per promozionare al meglio le ville, ma soprattutto per operare una decisa salvaguardia del paesaggio.

Questo l’intento programmatico di Franco Miracco nominato commissario pro tempore dell’Istituto Regionale Ville Venete che, dopo i due mandati di presidenza di Luciano Zerbinati, reggerà l’ente per i prossimi mesi in attesa dell’elezione del successore.

Desidero parlare di “paesaggio” - prosegue Miracco – poichè lo ritengo un concetto che assomma in sé “ambiente” e “territorio”. Grazie all’operato dell’IRVV il paesaggio è diventato una cultura che appartiene a tutta la società. Per questo ora l’IRVV deve uscire dalla “villa” per guardarsi intorno e per impedire in ogni modo lo scempio che spesso avviene con l’avvallo delle amministrazioni locali, ingaggiando e supportando in ogni modo la battaglia culturale per la difesa ad oltranza di quello che ormai è universalmente percepito come “paesaggio culturale”, prezioso patrimonio del territorio delle ville venete e friulane.

Palladio e Scamozzi hanno realizzato le loro opere in riferimento al determinato e specifico contesto ambientale e territoriale nel quale esse si dovevano trovare. Oggi non possiamo non tenerne conto. In questo senso vedo una perfetta simbiosi tra IRVV e politica culturale, ambientale, territoriale e paesaggistica; tra IRVV e Regione Veneto che può fornire gli strumenti amministrativi e politici di governo del territorio utili ad attuare queste indicazioni.

Ma ad osservare certi scempi territoriali a ridosso di edifici di pregio, chiediamo, non è troppo tardi per questa operazione di salvaguardia?

Può darsi – risponde il commissario dell’Istituto Regionale Ville Venete Miracco – ma noi siamo disposti a dire che “butteremo giù il ‘brutto’! È vero che molti “scempi” sono stati realizzati con “le carte in regola”, ma oggi esistono nuovi strumenti come la legge urbanistica 11 del 2004 della Regione Veneto e il nuovo Codice dei Beni Culturali approvato dal ministro Urbani. A mio parere ciò che serve– conclude Miracco – è avere le idee chiare sugli obiettivi da perseguire per far coincidere le possibilità di legge con le culture e le esigenze delle amministrazioni. È un lavoro duro che si può e si deve attuare lavorando spalla a spalla con le amministrazioni locali e le Soprintendenze, fondamentali nel ruolo di tutela del nostro patrimonio storico, edilizio, monumentale e paesaggistico.

Da cinquant’anni l’IRVV si propone quale strumento normativo in grado di continuare l’azione di valorizzazione non solo dei manufatti ma anche del contesto nei quali essi si trovano, che attualmente rappresentano la vera emergenza – spiega Maurizio Gasparin, direttore dell’Istituto Regionale Ville Venete –. Come direttivo non posso non condividere gli obiettivi prefissati dal commissario Miracco, - commenta il direttore Gasparin -, è quindi nostro desiderio, in accordo con la Regione Veneto, il Ministero e le Soprintendenze competenti proporre azioni concertate di “lettura del territorio” proprio per individuare le emergenze garantendo così tutela e salvaguardia del paesaggio. Desidero inoltre sottolineare - prosegue Maurizio Gasparin - che già dal 1998 è attivo l’Osservatorio Regionale che si pone come un ideale luogo di incontro tra enti statali e amministrazioni locali. Nell’ambito dell’Osservatorio infatti l’Istituto si rapporta con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e con l’Unione Provincie Italiane (UPI), per mettere in rete le informazioni, gli strumenti e le norme attuative a disposizione, e per garantire capillarmente una tutela che può così derivare direttamente dagli organismi statali preposti.

In ultima – conclude Gasparin – desidero segnalare un ulteriore strumento messo a replica orologi punto dall’IRVV a servizio degli operatori e dei fruitori di “ville venete”: il nuovo portale http://www.villevenete.it/ presentato al BIT di Milano lo scorso 18 febbraio oltre ad essere “sportello virtuale” nato per offrire oportunità ai proprietari di ville di promuovere le loro attività e per rispondere alle loro esigenze burocratiche ed informative, dal gennaio 2007 quando entrerà pienamente in funzione sarà strutturato anche come portale di promozione turistica nazionale ed internazionale.

 
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