Il sito web di Cristina Sartori - Luisa Corna. Una vita per cantare
Il sito web di Cristina Sartori
Home arrow Articoli Pubblicati arrow Luisa Corna. Una vita per cantare
Menu principale
Home
Articoli Pubblicati
Altri Scritti
Ultime Notizie
Dicono di me
Mappa del sito
Cerca nel sito
Contatti
Articoli Pubblicati
Padre Placido Cortese, la sua vita dono del silenzio.

CORCOS. I SOGNI DELLA BELLE ÉPOQUE

L’OSSESSIONE NORDICA. BÖCKLIN, KLIMT, MUNCH E LA PITTURA ITALIANA

LA BELLA DI TIZIANO

DONNE EBREE, PROTAGONISTE DELL'ARTE ITALIANA

UGO VALERI. VOLTO RIBELLE DELLA BELLE POQUE

GRAZIELLA VIGO. VERDI IN SCENA

MANET. RITORNO A VENEZIA

GOUPIL e GLI ITALIANI DI PARIGI. Mostra a Palazzo Roverella

GIUSEPPE DE NITTIS

ARCHITETTURA Gruppo giardino storico. Il paesaggio tra natura e storia

IL MERCATO DEL TESSUTO. Storia di un negozio e di una famiglia

PADOVA 1310. PERCORSI NEI CANTIERI ARCHITETTONICI E PITTORICI DELLA BASILICA DEL SANTO.

L'ARTE SCOPRE LA DONNA DI FATICA

Il Gattamelata vuole tornare a risplendere

OSPITI AL MUSEO, La mostra ai Civici Musei di Padova

SOROLLA. I colori e il sole dAndalusia

IL DIVISIONISMO A PALAZZO ROVERELLA A ROVIGO

QUANDO LARTE DIVENTA PREGHIERA: LARPA DI LETIZIA PIVA

QUELLA DEL VAJONT, la vita di Tina Merlin

Erano prigionieri a Padova gli jugoslavi deportati dal fascismo

La Luna di Miele! Un sogno lungo un viaggio

MATRIMONIO IN TEMPO DI SOBRIETA'

VENERANDA ARCA DEL SANTO 2012 - Proseguono i restauri

VENERANDA ARCA DEL SANTO 2012 - Proseguono i restauri

IL CELESTE IMPERO: la dinastia Manci a Treviso

REMBRANDT a PADOVA e altre mostre a NordEst

RESTAURATE LE SALE SAVOIA a VILLA PISANI di STRA

LA ZONA INDUSTRIALE NORD DI PADOVA

Ill nuovo Orto Botanico di Padova

BIENNALE DI ARCHITETTURA BARBARA CAPPOCHIN V^ edizione 2011

ESPRESSIONISMO E SIMBOLISMO in mostra

ARTE IN MOSTRA - VENEZIA E L'EGITTO

LIDIA MARTINI

UN RICORDO DI LIDIA MARTINI

MOSTRE DI FINE ESTATE

PADOVA NEL RISORGIMENTO

RISORGIMENTO E CHIESA

LE GRANDI MOSTRE. Dallevento alla normalit

CHARDIN COPIA CHARDIN

MOSTRE A NORDEST

MUNCH E LO SPIRITO DEL NORD. Scandinavia nel secondo Ottocento

DA CANOVA A MODIGLIANI. IL VOLTO DELLOTTOCENTO

GIACOMO FAVRETTO Riscoperta dun maestro dellOttocento veneto e di unarte fatta di particolari

FIORI E MOSTRE FLOREALI

STORIE DI UOMINI E DI CANI

LUCIO DALLA SULLE ORME DEI FRANCESCANI

GIORGIONE, In una mostra il suo mistero

BOLDINI E SIGNORINI, Italiani d'Europa, stregati da Parigi

Restauro per Villa Contarini Ghirardi

Padovano dal respiro magiaro - Matteo Massagrande a Villa Manin

L'ATELIER DELLA DECIMA MUSA

PINACOTECA DI BRERA. DUECENTO ANNI DI STORIA

In restauro il colonnato del Bernini

ANDAR PER MOSTRE A NORD EST

RITRATTI ILLUSTRI: I Giganti Padovani

Puccini, genio e sregolatezza

Sant'Antonio approda in Russia

Il Santo cambia casa

Adelina, mai pi sulla strada

LA PADOVA POSSIBILE DI GIUSEPPE JAPPELLI

Mario Rigoni Stern. Il ricordo di Gian Antonio Stella

LA DONNA NELLA BELLE POQUE ITALIANA

I Giganti del Liviano, maestri di virt

50 Giganti vestiti di nuovo

Testimoni a rischio della vita

Jappelli in punta di lapis

Neri Marcor: un vero camaleonte dello schermo

Ottavia Piccolo attrice per caso

Veronica Pivetti, tanta voglia di ridere

Buon compleanno Cinecitt

CINEMA. INTERVISTA A GIULIO BASE, REGISTA DEL FILM "LINCHIESTA"

Tiziana Rocca. Comunicazione e personalit

A Rovigo la prima antologica su Mario Cavaglieri

Serre e Giardini d'Inverno: da semplici cedrare a spazi conviviali

Grande sporca guerra nel libro "La guerra di Giovanni" di Edoardo Pittalis

Numeri e curiosit di una grande rivista

Lorella Cuccarini, la pi amata dagli italiani

Lorella Cuccarini in Congo e Sri Lanka per Trenta Ore per la Vita

Padre Placido Cortese: il coraggio del silenzio

Tina Lepri e Diana de Feo su MADRE

Turner e gli Impressionisti a Brescia

A Padova, riapre la Scoletta del Santo

Larte e il sacro. La scommessa di Verona

Andar per Ville.. tra fasti e segreti

Luisa Corna. Una vita per cantare

Padre Peter Zago tra i bambini del Pakistan

Andrea Mantegna: 1506-2006. Cattur i primi segni del Rinascimento

Un nuovo volo per Francesco Baracca

Andrea Mantegna, l'inventore del Rinascimento

Quinta Edizione del "Premio Internazionale Sant'Antonio"

Torna visibile la Sala dell'Iscrizione del Castello della Specola

La rosa persa e ritrovata

Le Stanze del Principe. I Camerini del duca Alfonso I d'Este

Emozioni cromatiche. 35 anni di pittura di Ferruccio Gard

Filippo De Pisis a Palazzo dei Diamanti

Ville Venete - un portale per il Terzo Millennio

Marilena Rubaltelli. Lacci, barriere e tanta voglia di vivere

A Maggio si rivedr la "Rosa di sant'Antonio"

EUROPA: italiano un fiore su quattro

A La Spezia in mostra la Collezione Lia

Santa Giustina - Un cantiere aperto da oltre 400 anni

Ville Venete: il prossimo passo la tutela del paesaggio

A Gardone Riviera il Museo del Divino Infante - I Bambini di Hiky Mair

Sono tornate le ruote: ora sono le culle per la vita.

Le mostre evento del 2006

L'emozione e la storia sciolti nel paesaggio



Joshua Reynolds e l'invenzione della celebrit

Esperienze Professionali
Ufficio Stampa
Giornali
Pubblicazioni
Radio
Televisione
Formazione
Luisa Corna. Una vita per cantare Stampa E-mail
luned 25 settembre 2006

Di recente a Padova per la Quinta Edizione del "Premio Internazionale Sant’Antonio", Luisa Corna si è raccontata in una lunga intervista.

di Cristina Sartori, pubblicato sul mensile MADRE di settembre, pagg- 72 - 75

pdf


Arriva in albergo in un caldissimo pomeriggio di fine giugno: sandali infradito, bermuda e canotta neri. I capelli legati con semplicità. Niente trucco. Porge la mano con un sorriso aperto che le illumina lo sguardo. La televisione ci regala una immagine ben diversa di Luisa Corna, show girl e cantante dal look sofisticato abituata a calcare palcoscenici e passerelle con grande padronanza di sé. Ci troviamo dinanzi una donna semplice, spontanea, che dimostra meno della sua età. Subito capisci che questa è la vera Luisa Corna, cantante di grande talento, che ha lavorato duramente per arrivare dov’è con impegno, professionalità, e rispetto per il lavoro suo e degli altri.

E’ venuta a Padova per animare, come voce femminile, la quinta edizione del Premio Internazionale Sant’Antonio, a fianco dell’intramontabile Mike Bongiorno.

Ha provato sotto il sole cocente gran parte di quel caldissimo pomeriggio sul palco allestito in piazza del Santo, di fronte alla celebre Basilica, per mettere a punto le canzoni per la serata. Tra una canzone e l’altra, sorrideva, sempre gentile, si lasciava fotografare, ringraziava i tecnici e quanti stavano ancora lavorando, e ci ha regalato qualcosa di sé.

Luisa, da qualche mese è uscito il suo primo CD dal titolo “Acqua futura” che sta portando in tour in Italia con grande successo. Un traguardo o un nuovo inizio?

Ho lavorato due anni a questo disco, l’ho voluto fortemente. Ho contattato vari artisti con i quali poi ho avuto la fortuna di lavorare, come Renato Zero e Gatto Panceri. Questo disco rappresenta un momento molto felice della mia vita e della mia carriera perché cantare è nella mia indole, è ciò che mi piace fare di più in assoluto.

Io canto da sempre. Ho iniziato la mia carriera a 16 anni come fotomodella e poi sono approdata alla televisione proprio grazie al canto, perché ho passato il provino per i giochi musicali di Domenica In, nel 1997. Da lì in poi ho fatto altre cose sino a quel famoso Sanremo del 2002 in cui ho cantato con Fausto Leali la canzone Ora che ho bisogno di te; Sanremo è stato il mio colpo di fortuna. Prima il pubblico mi conosceva perlopiù come modella e come conduttrice di Controcampo e non sapeva che io cantavo già da moltissimi anni. E se devo essere sincera, la cosa mi preoccupava perché la gente forse mi apprezzava per quello che non ero, e non per quello che potevo dare. L’occasione l’ho avuta proprio con quel Sanremo.

Dalla canzone, al cinema, al teatro e alla televisione come conduttrice; lei conosce molto bene questo ambiente. Si è parlato molto di “Vallettopoli” di raccomandazioni e di compromessi che, per sfondare in questo ambiente, si devono accettare o subire. Cosa ne pensa?

Secondo me nessuno deve accettare o subire alcun compromesso. Tutta la questione di “Vallettopoli”, e le tante storie che si sentono oggi in proposito, sono veramente tristi. Si sa che certe cose accadono, ma quando se ne ha riprova è davvero avvilente, soprattutto perché è una mancanza di rispetto nei confronti delle donne. Credo però che queste cose accadano dappertutto, in molti altri ambienti lavorativi, e sta alle persone, forse, non farle accadere. Rovinano l’animo umano ed il meccanismo del lavoro.

Il mondo della canzone italiana, ha grandi voci, ma al di là dei fenomeni Laura Pausini o Andrea Bocelli, all’estero i talenti italiani faticano ad imporsi. Quali sono secondo lei i motivi di ciò?

Purtroppo questo è vero ed è un peccato. Credo che la canzone italiana sia esportabile, abbiamo autori e cantanti bravissimi, ma subiamo la supremazia della musica inglese e americana che arrivano con grande prepotenza. Forse la discografia italiana dovrebbe crederci un po’ di più, ma è comunque difficile dare un giudizio. Tra l’altro, all’estero amano il bel canto, la bella melodia italiana. Forse non si insiste abbastanza per imporre la nostra musica; l’Italia è sempre stata un popolo di belle voci e di belle melodie. È un capitale che ci appartiene, come la moda, ed è un peccato che non si possa esportarlo.

Quali sono secondo lei i valori si possono trasmettere attraverso la musica?

Tutti! Dipende da ciò che una persona sente. Quando si canta si apre un canale di comunicazione con le persone, che ti offre la possibilità di esprimere quello che senti attraverso la tua anima. Questo è ciò che provo mentre canto. Per me cantare è una grandissima fonte di ispirazione, e, attraverso la musica, si possono comunicare tante cose e tante emozioni.

Lei è stata la voce femminile che ha animato la quinta edizione del Premio Internazionale Sant’Antonio, in piazza della Basilica del Santo.

Ho davvero apprezzato di essere stata chiamata per questa manifestazione. È stata un momento importante proprio per i valori che si proponeva di trasmettere. Io conoscevo già la Basilica del Santo, ma ogni volta che ci torno mi emoziona.

Che rapporto ha con la fede?

Ho e ho sempre avuto fede, ma in questi ultimi anni si è rafforzata.

Al di là di quanto siamo abituati a vedere in televisione, com’ è Luisa Corna nella vita di tutti i giorni?

Sono una persona semplice che vive di valori semplici. Mi piace questo lavoro perché mi da la possibilità di esprimermi e ultimamente sono riuscita a farlo a livelli un pochino più alti. Ma ho sempre amato cantare anche prima ottenere la notorietà. Per me la cosa importante è sempre stata riuscire ad esprimermi, trovare comunque la mia strada e non era importante se cantavo dinanzi a dieci, cento o mille persone.

Se non fosse diventata cantante, cosa le sarebbe piaciuto essere?

Mi sarebbe piaciuto fare la psicologa. Con il canto si riesce a raggiungere le persone e a leggere dentro, ma per me cantare è anche terapeutico. Mi affascina molto l’animo umano, la mente delle persone. Ho molte amicizie e mi piace ascoltare, infatti sono spesso vista nel ruolo della confidente. Sono curiosa delle persone, mi piace conoscere e capire quanto succede nella mente degli altri.

Quali sono i suoi hobby? Come trascorre il suo tempo libero?

Sto spesso a casa o vado al cinema, o a teatro. Leggo molto, ascolto musica, faccio quelle cose che sono nel mio ambiente. Sono una donna molto normale che ama la vita semplice e gli amici di sempre.

 
< Prec.   Pros. >