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Veronica Pivetti, tanta voglia di ridere Stampa E-mail
marted 24 luglio 2007

L'attrice Veronica Pivetti racconta la sua carriera piena di successi.

di Cristina Sartori, pubblicato sul mensile MADRE di Luglio 2007.

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Mentre parla ogni tanto esplode in una risata contagiosa. Veronica Pivetti è una donna semplice, con la battuta pronta e il carattere gioviale, che coinvolge le persone con l’arma dell’ironia. C’è molto di lei nei suoi personaggi, o forse sono i personaggi che interpreta che, alla fine, le somigliano.

Il papà, Paolo Pivetti è un apprezzato scrittore; la mamma Grazia Gabrielli è attrice; la sorella Irene, è stata il più giovane presidente donna della Camera dei Deputati, e ora è un’affermata giornalista e conduttrice televisiva. Veronica, figlia d’arte a tutti gli effetti, ha iniziato a lavorare come doppiatrice a 8 anni; poi il cinema con Lina Wertmüller e Carlo Verdone, la televisione con le fiction di successo come Commesse, il Maresciallo Rocca, e la fortunata serie Provaci ancora Prof! E ancora i radiodrammi su radio Rai e persinola conduzione di una edizione del Festival di Sanremo accanto a Raimondo Vianello

Veronica, dal suo curriculum sembra cha abbia già fatto tutto. Cos’altro le manca?

Ma ho appena cominciato! Sono infaticabile e amo lavorare, non mi tiro indietro di fronte alle nuove esperienze. Ho lavorato molto, ma ho anche detto molti «no» alle cose che non mi convincevano. Non faccio film che non andrei a vedere, non faccio programmi che non guarderei alla televisione. Mi sento come se fossi sempre agli inizi e spero che mi sentirò sempre così, anche a ottant’anni!

Lei è stata diretta da registi donna e registi uomini. Che differenza c’è?

C’è una differenza enorme! Come quella che c’è tra uomini e donne! Devo dire che ho avuto la fortuna di essere diretta da uomini di prim’ordine come Carlo Verdone e Giorgio Capitani. Lina Wertmüller ad esempio è una donna eccellente dal punto di vista cinematografico, ma ha un carattere terribile mentre Giorgio è un regista tranquillo anche sul set. Non c’è dubbio che le donne, come Rossella Izzo, che sorride sempre e riesce a farsi obbedire da uno squadrone di sessanta uomini che compongono la troupe, debbano avere un piglio spaventoso per farsi seguire. Noi viviamo comunque in un mondo molto maschilista. Gli uomini in questo senso devono faticare molto meno.

Lei ha condotto una edizione del Festival di Sanremo nel 1998, accanto a Raimondo Vianello ed Eva Herzigova, calcando quel palco con un look raffinatissimo. Come si è sentita nel ruolo della sex symbol?

Per carità! Niente di più lontano da me! La cosa mi fa molto ridere, perché non mi sono mai sentita sexy! Ciò che mi ha sempre aperto le porte nella vita, e anche nella mia professione, è stata l’ironia, su me stessa e sugli altri. Queste sono le armi che ho imparato a usare meglio, poi se qualcuno mi trova anche carina tanto di bene! Forse era una cosa cui tenevo di più a vent’anni, ma ora, a quaranta, davvero non mi importa più di tanto! Una grande lezione in questo senso l’ho ricevuta interpretando il personaggio di Fosca nel film di Verdone Viaggi di nozze, un ruolo che, visto come è finita la protagonista, mi ha davvero dato una ridimensionata…

…Però Camilla Baudino, la protagonista della fiction Provaci ancora Prof! è contesa tra due uomini, il marito interpretato da Renzo Decaro e il commissario Berardi interpretato da Paolo Conticini…

Ma Camilla è grande e certe cose le ha superate! Certo essere belli, specialmente a vent’anni è un vantaggio, ma il fascino sta da un’altra parte!

Nel mondo dello spettacolo la bellezza è tutto. Cosa pensa della bellezza a tutti i costi e della chirurgia estetica?

La chirurgia estetica è devastante! Ci sono donne, e anche molti uomini che dopo interventi di chirurgia estetica diventano tutti uguali. Ed è paradossale, dato che proprio in questo mestiere ciò che conta è essere unici. Solo se sei unico puoi interpretare personaggi originali, che puoi fare solo tu! Pensiamo ad Alberto Sordi, o a Franca Valeri o anche alla stupenda Sofia Loren: interpretavano personaggi che solo loro avrebbero potuto fare, nessun’altro! Ciò che è importante è l’unicità. E poi anche questa cosa della giovinezza che viene perseguita ostinatamente è terribile! Credo che sia segno di una grande insicurezza! Oltre tutto perché non si sa quali possano essere le conseguenze nel tempo di certi interventi estetici. Tra qualche anno gli zigomi, dove se li troveranno?

Veronica, lei segue la moda?

Non la seguo molto. Desidero stare essenzialmente comoda: pantaloni larghi, scarpe basse, sportive o ciabattine infradito. Uso i tacchi solo per esigenze lavorative, ma sono una tortura! Scelgo abiti dai tagli ampi, possibilmente che non si debbano stirare – che è una scocciatura – e che si possano stropicciare come il lino, che adoro. E non metto una gonna da anni! Mi piace eventualmente coprire e non scoprire anche perché a 42 anni… preferisco lasciar lavorare l’immaginazione. Sono la disperazione dei costumisti di scena quando mi costringono a indossare gonne e tacchi!

Parliamo di una delle sue grandi passioni, gli animali.

Gli animali sono l’emotività, sono il cuore ed è per questo che le persone a volte si accaniscono contro di loro. Ho tre cani che sono per me commozione, emozione, amore assoluto. Gli animali sono anche un grande impegno, ma io non riesco a guardare i miei cani senza commuovermi. Sono molto emotiva e amo l’emotività; è una grande risorsa per gli esseri umani. E gli animali ti spogliano delle tue corazze, ti costringono a metterti a nudo, ti impongono di occuparti di loro e ti fanno fare un bell’esercizio di sensibilità. Ti costringono ad alcune rinunce, ma ti danno talmente tanto... ti fanno fare sorrisi veri e ti fanno battere il cuore.

Quarant’anni età di bilanci, anche per la maternità.

Mi sono sposata e separata e non ho avuto figli. Penso sempre che ognuno faccia le cose che desidera fare. Se non ho avuto figli è perché forse non li desideravo abbastanza. Ho 42 anni e forse ne avrò, ma non credo. Perché per avere i figli ci vuole un uomo vicino e io, sinceramente, non lo cerco proprio!

Un personaggio che le piacerebbe interpretare?

Qualunque bel personaggio. Non riesco a pensarne uno in particolare. A volte accade che scopri il personaggio che vorresti interpretare quando lo hai già fatto. Spero che il personaggio per me sia ancora da scrivere, che sia ancora da raggiungere, che mi aspetti come una buona occasione dietro l’angolo.In questo senso sono molto ottimista.

E quando ha del tempo libero, cosa le piace fare?

Mi piace moltissimo andare al cinema, a vedere qualunque film, anche quelli brutti; adoro passeggiare con i miei cani, e scrivere sceneggiature con la mia socia, e amica, Giovanna Grache mi ha insegnato la bellezza dello scrivere e con la quale abbiamo scritto anche Giovanna d’Arco che è andata in onda su radio Rai.

 
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