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gioved 12 gennaio 2006

Il 2006 è l'anno del Rinascimento. Da Mantegna a Girolamo Romanino fino alla grande antologica su Antonello da Messina.

(articolo pubblicato su La Difesa del popolo - 8 gennaio 2006)


Mantegna, Romanino, Antonello da Messina saranno i protagonisti della prossima stagione espositiva ricca di eventi eccezionali. Grande attesa per le celebrazioni legate al cinquecentesimo anniversario dalla morte di Andrea Mantegna, avvenuta nel 1506, che daranno vita con il prossimo16 settembre e fino al 14 gennaio 2007, a tre importanti eventi espositivi nelle tre città nelle quali il genio dell’iniziatore della Rinascenza raggiunse gli esiti più elevati: Padova, Verona e Mantova. A Padova il Museo Civico degli Eremitani ospiterà forse il momento più suggestivo delle celebrazioni mantegnesche con una raffinata mostra che esporrà alcuni eccezionali prestiti provenienti dai principali musei di Amsterdam, Berlino, Bucarest, Francoforte, Londra, New York, Parigi, Vienna, Washington; ma la punta di diamante della tappa padovana sarà la ricostruzione ed il riposizionamento degli oltre settantamila frammenti rimasti degli affreschi della cappella degli Ovetari affrescata dal Mantegna intorno alla metà del Quattrocento e distrutta dai bombardamenti del 1944. La ricostruzione della celebre cappella sarà parte integrante del percorso espositivo con la ricollocazione nel luogo d’origine di parte degli affreschi e la ricostruzione virtuale del ciclo pittorico che la ricopriva. P er quanto riguarda il Mantegna veronese, la città scaligera si concentrerà su due opere qui realizzate dall’artista, il Trittico di San Zeno (1456-59) e la Madonna in Gloria fra santi e angeli per Santa Maria in Organo, da cui prenderà avvio la mostra veronese allestita al Palazzo della Gran Guardia che affiancherà ai capolavori del Mantegna sezioni dedicate alla numismatica, al disegno, alla scultura, alla miniatura, all’editoria, per ricostruire il contesto artistico e culturale del periodo.

Terza tappa delle celebrazioni mantegnesche nella città di Mantova dove il Mantegna giunse nel 1460 e rimase per un lunghissimo e fecondo periodo sino alla morte (1506). Qui egli divene pittore di corte, conobbe Leon Battista Alberti e lasciò a Palazzo Te la stupenda Camera degli Sposi, da subito ritenuta una delle meraviglie pittoriche dell’epoca, anche grazie alla innovativa e geniale idea dello sfondamento illusivo del soffitto. Accanto a questo capolavoro si potranno ammirare in mostra anche opere di Lorenzo Costa, del Perugino, di Correggio, di Lorenzo Leombruno e di Gian Francesco Tura, artisti che costituiscono il tessuto connettivo della cultura locale.
Prosegue l’indagine sulla piena Rinascenza con la mostra Girolamo Romanino, l’altro volto del Rinascimento al Castello del Buonconsiglio di Trento da 29 luglio al 29 ottobre 2006. A quarant’anni dall’ultima e fino ad ora unica rassegna monografica dedicata al pittore, Trento organizza una mostra per celebrare l’autore del ciclo pittorico che decora gran parte del castello tra il 1531 e il 1532. Accanto alle celebri decorazioni pittoriche, il castello ospiterà un’ottantina di opere del Romanino provenienti da prestigiosi musei italiani ed esteri per ricostruire l’attività dell’artista nel contesto italiano del tempo.
Grande attesa anche nei confronti di quello che è forse l’evento espositivo dell’anno, la mostra Antonello da Messina che verrà allestita alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 18 marzo al 25 giugno 2006. Per la prima volta quasi tutte le opere di questo misterioso artista con prestiti eccezionali provenienti da Londra, Washington, Parigi, Vienna, New York, Dresda, Anversa e da tutti i principali musei italiani, verrano esposte nelle Scuderie del Quirinale: le Madonne, gli straordinari Ritratti, le Crocifissioni, il famosissimo San Girolamo nel suo studio e tutte le preziosissime tavole che hanno creato la leggenda di questo grandissimo pittore siciliano. Una rassegna che davvero ha dell’incredibile per l’enorme difficoltà di raccogliere queste opere estremamente fragili e sparse in tutto il mondo. E intanto fervono i lavori di preparazione della prossima grande mostra organizzata da Linea d’ombra al Museo di Santa Giulia prevista per l’autunno 2006. Marco Goldin è già al lavoro per ottenere gli importanti prestiti dai musei di Boston, New York e Saint Louis per la mostra Turner e gli Impressionisti. La grande storia del paesaggio moderno che aprirà i battenti il 28 ottobre 2006 e resterà aperta sino al 25 marzo 2007, mostra che desiderà celebrare il decennale di fondazione di Linea d’ombra.

Di prossima inaugurazione invece la mostra curata da Vittorio Sgarbi e allestita a Rovigo, Palazzo Roverella, Le meraviglie della pittura tra Venezia e Ferrara. Da Bellini a Dosso a Tiepolo, che si aprirà il 22 gennaio e che raccoglie ed espone i capolavori custoditi nelle raccolte pubbliche e private del capolouogo polesano. Centocinquanta opere provenienti per il corpus centrale dalla Accademia dei Concordi alle quali si affiancano due sedi cittadine che mostrano sé stesse: la chiesa neoclassica di san Francesco ricchissima di capolavori di scuola ferrarese, e la chiesa della Beata Vergine del Soccorso interamente rivestita da teleri veneziani. Il riferimento a Bellini, Dosso Dossi e Tiepolo sta a significare un percorso che collega gli artisti della Serenissima con quelli del contiguo Ducato Estense indagati in questa rassegna in un arco di tempo dal XV al XVIII secolo durante il quale questo teritorio ha ospitato di passaggio questi grandi artisti che hanno qui lasciato testimonianze decisamente “meraigliose”. Le meraviglie della pittura tra Venezia e Ferrara. Da Bellini a Dosso a Tiepolo, Rovigo, Palazzo Roverella, dal 22 gennaio al 4 giugno 2006. Per informazioni e prenotazioni call center tel. 0425.21530.

 
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