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LA ZONA INDUSTRIALE NORD DI PADOVA Stampa E-mail
marted 29 novembre 2011

RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE: LA ZONA INDUSTRIALE NORD DI PADOVA. Un’opportunità di riflessione.

Se in ambito di città sostenibile il progetto di restauro e ampliamento dell’Orto Botanico è una realtà, Padova offre altre opportunità per ripensare lo spazio urbano. Una di queste è rappresentata dalla Zona Nord del consorzio ZIP della città, sorto verso la metà degli anni Cinquanta grazie ad un accordo pubblico-privato che vedeva scendere in campo oltre ad imprenditori privati, il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Padova. L’atto ufficiale della costituzione del Consorzio ZIP porta la data dell’11 dicembre 1956 a firma dell’avvocato Cesare Crescente, primo presidente del Consorzio e allora sindaco della città. all’epoca copriva un’estensione di circa sette milioni di metri quadri scarsi; oggi occupa un’area di oltre dieci milioni di metri quadrati.

di Cristina Sartori, pubblicato nello Speciale Restauro del settimanale diocesano LA DIFESA DEL POPOLO del 27 novembre 2011.

 

 

Il Piano di Riassetto Territoriale Intercomunale (P.A.T.I.) interessa un’area della Zona Nord estesa su di una superficie di 1 milione 336 mila metri quadri - spiega Giuseppe Cappochin, presidente dell’Ordine degli Architetti – e comprende sedici comuni oltre al capoluogo. È il primo esempio in Italia di piano strategico, inteso come piano di scelte strategiche, promulgato da città capoluogo e al quale aderiscono gli altri comuni. Per questa zona il piano ha previsto una scelta di riqualificazione e conversione che richiede un intervento complessivo su tutta l’area condotto secondo un unico criterio che la trasformerà in uno degli elementi importanti per la città di Padova, a carattere misto e non solo produttivo. Secondo le linee indicate nel P.A.T.I. infatti, la Zona Nord si connoterà ulteriormente quale contenitore culturale, con servizi rivolti alla produttività, ma anche aree verdi e luoghi di aggregazione. È una opportunità importante per la città.

Il piano di sviluppo presenta, tra le altre, le seguenti scelte strategiche: l’ampliamento dell’offerta territoriale e logistica; la creazione di servizi strutturali e infrastrutturali con ricaduta positiva sulle relazioni tra imprese, cittadini e istituzioni; la sostenibilità ambientale volta alla valorizzazione di aree verdi come il Parco Roncajette con lo scopo di integrare ambienti produttivi e territorio, ridurre le emissioni inquinanti, risparmiare energia e fornire nuovi spazi attrezzati per il tempo libero.

Il P.A.T.I. è già stato approvato da tutti i comuni coinvolti ed è ora in fase di ratifica degli elaborati sulla scorta di quanto stabilito in conferenza decisoria – conclude il Presidente dell’Ordine degli Architetti Cappochin – in pochi mesi potrebbe quindi essere approvato e il Comune di Padova, se intenzionato a farlo, potrebbe quindi impegnarsi concretamente a portare avanti queste scelte. Una tipologia di operazione che potrebbe, in tempi maturi, essere applicata anche a tutte le periferie cittadine.

 

 
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