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Padre Placido Cortese, la sua vita dono del silenzio.

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VENERANDA ARCA DEL SANTO 2012 - Proseguono i restauri

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BIENNALE DI ARCHITETTURA BARBARA CAPPOCHIN V^ edizione 2011

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ARTE IN MOSTRA - VENEZIA E L'EGITTO

LIDIA MARTINI

UN RICORDO DI LIDIA MARTINI

MOSTRE DI FINE ESTATE

PADOVA NEL RISORGIMENTO

RISORGIMENTO E CHIESA

LE GRANDI MOSTRE. Dallevento alla normalit

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MOSTRE A NORDEST

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GIACOMO FAVRETTO Riscoperta dun maestro dellOttocento veneto e di unarte fatta di particolari

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GIORGIONE, In una mostra il suo mistero

BOLDINI E SIGNORINI, Italiani d'Europa, stregati da Parigi

Restauro per Villa Contarini Ghirardi

Padovano dal respiro magiaro - Matteo Massagrande a Villa Manin

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PINACOTECA DI BRERA. DUECENTO ANNI DI STORIA

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ARTE IN MOSTRA - VENEZIA E L'EGITTO Stampa E-mail
marted 11 ottobre 2011

Andar per mostre d'Autunno.

Riparte la stagione delle grandi mostre con importanti inaugurazioni e curiose mostre-gioiello.

Di Cristina Sartori

pubblicato su LA DIFESA DEL POPOLO, 9 ottobre 2011, prima parte

Due storie affascinanti: quella di Venezia e dei suoi indomiti viaggiatori, e quella misteriosa delle dinastie egizie che hanno lasciato testimonianze grandiose della loro civiltà. E ancor più affascinante il loro strettissimo legame indagato in questa mostra evento allestita a Palazzo Ducale, nel cuore di Venezia, e curata da Enrico Dal Pozzolo, Rosella Dorigo e Maria Pia Pedani.

 

Trecento opere tra statue, reperti, mappe e strumenti, monete e medaglie, incisioni e dipinti, documenti e manufatti di uso quotidiano raccontano duemila anni di storia dal 421 d.C. anno della fondazione di Venezia al 1869, anno dell’apertura del Canale di Suez, progetto realizzato da Luigi Negrelli su un’idea del governo veneziano dei primi anni del Cinquecento.

 

Questa mostra è un racconto corale – spiega il coordinatore del comitato scientifico Enrico Dal Pozzolo – nata da un approccio umanistico comune a tutti i curatori che vi hanno lavorato, professionisti e studiosi messi in campo dalle quattro università principali del Veneto, Ca’ Foscari, IUAV, Università di Padova e Università di Verona. Lo scenario da esplorare era talmente ampio – dalla storia, all’arte, alla politica, alla cartografia, all’economia, attraverso duemila anni – che nessuno, da solo, avrebbe potuto avere le competenze per tenere il filo di questa avventura.

 

Abbiamo lavorato su una idea di base - prosegue Dal Pozzolo - guardare all’indietro e in avanti al contempo: dalla traslazione del corpo di san Marco da Alessandria a Venezia, avvenuta nell’828, procedendo attraverso le sensazionali scoperte archeologiche dell’XIX secolo e i numerosi e significativi ritrovamenti archeologici di materiali egiziani nel territorio veneto, a conferma che il fascino dell’Egitto conquistò, oltre all’Italia, anche tutto l’Occidente.

Veneziani popolo di santi, mercanti e viaggiatori dunque, da San Marco che segna l’inizio della storia che la mostra racconta, al padovano Giovanni Battista Belzoni, archeologo e viaggiatore, che rappresenta il collegamento fisico tra questi due mondi. Santi, mercanti e viaggiatori - aggiunge il curatore Enrico Dal Pozzolo - ma anche “sognatori”! Una delle sezioni più interessanti della mostra è proprio quella dedicata all’Egitto immaginario, ricostruito grazie a prestiti eccezionali. Molti dei dipinti esposti in questa sezione - prosegue Dal Pozzolo - sono opera di artisti, da Giorgione a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo, da Amigoni a Strozzi, a Piranesi, che l’Egitto lo avevano solo immaginato dai racconti dei viaggiatori, dalle leggende che circolavano e dalla storia che avevano letto sui libri, e lo avevano ricostruito secondo una realtà virtuale che aveva trasfigurato questa terra come luogo della fantasia in bilico tra storia e culto.L’elenco opere è davvero impressionante: dal modello di galea sottile veneziana del Museo Storico Navale di Venezia, al Reliquiario di San Marco dei Musei Vaticani; dalla Mummia di Nemenkhetamon proveniente dal Museo della Congregazione Mechitarista Armena di S. Lazzaro degli Armeni, alla mummia di coccodrillo del Museo di Storia Naturale di Venezia, alla Testa di Sfinge delle cave di Assuan prestata dal Museo archeologico di Verona, alla statuetta bronzea di Anubis di Costabissara (VI) alle quindici bellissime tele del pittore Ippolito Caffi, l’unico ad aver visitato l’Egitto e definito “un Canaletto sul Nilo”.

Per informazioni e prenotazioni: Call Center 848 082 000

L’ELEGANZA IN ESILIO. TRA MODA E COSTUME, IL TEMPO DI DJAGILEV

Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume

17 settembre 2011 – 6 gennaio 2012

Nel piano nobile di Palazzo Mocenigo, duecento opere raccontano l’atmosfera culturale tipica degli ambienti dell’intelligentija russa e il prestigio sulla scena internazionale della compagnia dei Balletti Russi di Djagilev (1909-1929) a due anni dal centenario.

Costumi realizzati per i balletti dai più affermati artisti, abiti dei nobili emigrati russi fuggiti negli altri paesi europei dopo la Rivoluzione d’Ottobre, abiti e accessori provenienti dalle collezioni dello storico di moda e collezionista moscovita Alexandre Vassiliev, e costumi di scena, raccontano l’avventura dell’uomo nel suo tempo. Un grande contributo alla rassegna è dato dalle opere raccolte dal ballerino e scenografo italiano Toni Candeloro che possiede una delle più ricche collezioni in Italia sull’Arte della Danza. La mostra è curata da Francesca Dalla Bernardina, apprezzata consulente nel settore della moda e della cultura dell’Europa dell’Est.
Per informazioni: Call Center 848 082 000


SAN ZENONE, TERRA D’ARTISTI

Treviso, San Zenone degli Ezzelini, Villa Marini Rubelli

18 settembre 2011 – 8 gennaio 2012

Enrichetta Usuelli Ruzza, poetessa cara a Carducci, così descriveva nel 1895 il piccolo borgo di San Zenone: Sono qui in un asilo di pace, fra le più verdi e ridenti colline che l’Italia possa vantare.

Per celebrare questi paesaggi, che dal Settecento in poi ispirarono le tele di molti artisti, il Comune di San Zenone ha promosso, in occasione della riapertura di Villa Marini Rubelli dopo il restauro, la mostra San Zenone, terra d’artisti, organizzata dal Gruppo d’Arte Noè Bordignon.

Selezionate 230 opere, tra le quali molte inedite, di 39 artisti scelti tra i protagonisti della storia del paesaggismo veneto ottocentesco che hanno tratto ispirazione dall’ambiente umano e dal paesaggio di San Zenone. In mostra, oltre ad alcuni capolavori di Teodoro Wolf Ferrari (1876-1945), opere di Antonio Conte (1783-1867), di Andrea Filippo Favero (1837-1914), di Serafino Ramazzotti (1846-1920), di Lazzaro (Rino) Bordignon (1889-1906), di Piergiorgio Rebesco (1936), di Enzo Alberton (1937).

Per informazioni: www.sanzenonedegliezzelini.eu; Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; Biblioteca Comunale tel. 0423-968450.

 
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