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A Maggio si rivedrà la "Rosa di sant'Antonio" Stampa E-mail
mercoledì 05 aprile 2006

La rosa di Sant'AntonioDopo più di quarant'anni le attese prossime fioriture di maggio restituiranno la "Rosa di Sant'Antonio", persa dagli anni Sessanta e oggi finalmente ritrovata grazie all'impegno di Antonio Scarabello dell'Associazione Vivaisti di Saonara-Confagricoltura padovana, che già da alcuni anni sta lavorando per fare sbocciare nuovamente i petali di questo imponente e bellissimo fiore.

di Cristina Sartori, pubblicato su La Difesa del popolo - Speciale Agricoltura del 2 aprile 2006

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Il progetto, al di là del recupero della tradizione storica florovivaistica di Saonara, vuole dare risalto a un prodotto tipico della terra padovana a ricordo della sua forte tradizione rurale e religiosa, e per questo verrà adottato dall'Amministrazione Provinciale come logo e simbolo di Padova per particolari ricorrenze quali felicitazioni o lettere augurali, e nella carta intestata a fianco dello stemma comunale. Questa splendida rosa è un ibrido di rosa Tea creato proprio a Saonara nel 1960, si lascia ammirare grazie al caratteristico e maestoso fiore a forma di coppa che raggiunge i dieci centimetri di diametro, con petali delicatamente incurvati di colore rosa intenso con rovescio più chiaro e venature gialle sul dorso, mentre per quanto riguarda l.intenso profumo antico si sta studiando per fissarne le caratteristiche. Talmente bella da essere coltivata da sola per esaltarne il fascino, questa rosa fu dedicata allora al Santo patrono di Padova, ma dopo alcuni anni scomparve dalle coltivazioni. Per restituire questo splendido fiore a sant.Antonio e ai padovani, dal 1998 è stato avviato un progetto di micropropagazione e di risanamento da virus partendo da piccolissime parti di pianta, tessuti e cellule conservate in provetta per riprodurre la "Rosa di Sant'Antonio" in esemplari sani e di ottima qualità. I piccoli germogli ottenuti hanno dato vita alle piantine che, cresciute prima in vitro, sono state trapiantate in terra a mano, una per una. Per il prossimo maggio sono attese le prime fioriture che porteranno nuovamente questo fiore, sintesi di storia e cuore, nei giardini dei padovani, mentre è già stato proposto al vescovo della diocesi di Padova di organizzare un viaggio per omaggiare Benedetto XVI della "Rosa di sant'Antonio" persa e ritrovata.

 
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