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DONNE EBREE, PROTAGONISTE DELL'ARTE ITALIANA Stampa E-mail
luned 26 agosto 2013

 

DONNE EBREE, PROTAGONISTE DELL'ARTE ITALIANA

dal 31 agosto al centro Culturale San Gaetano

Donne che parlano di donne. È declinata interamente al femminile, la rassegna dal titolo “Ebraicità al femminile. Otto artiste del Novecento” promossa dalla Comunità Ebraica di Padova, di prossima inaugurazione al Centro Culturale San Gaetano, per la quale Marina Bakos con Virginia Baradel  e Federica Luser hanno curato una inedita ed interessante selezione di opere di artiste ebree a cavallo del Novecento: Antonietta Raphaёl, Eva Fischer, Alis Levi, Adriana Pincherle, Gabriella Oreffice, Lotte Frumi, Paola Consolo Silvana Weiller.

di Cristina Sartori, pubblicato sul settimanale diocesano La Difesa del Popolo del 25 agosto 2013

Donne che parlano di donne. È declinata interamente al femminile, la rassegna dal titolo “Ebraicità al femminile. Otto artiste del Novecento” promossa dalla Comunità Ebraica di Padova, di prossima inaugurazione al Centro Culturale San Gaetano, per la quale Marina Bakos con Virginia Baradel  e Federica Luser hanno curato una inedita ed interessante selezione di opere di artiste ebree a cavallo del Novecento: Antonietta Raphaёl, Eva Fischer, Alis Levi, Adriana Pincherle, Gabriella Oreffice, Lotte Frumi, Paola Consolo Silvana Weiller.

Con la specificità della loro arte e del loro vissuto queste artiste hanno dato un enorme contributo all’arte italiana ed insieme hanno saputo dare una intensa testimonianza di cosa abbia significato essere donna, essere ebrea, essere artista, negli anni tra le due Guerre, offrendo uno spaccato di una cultura, quella ebraica, a torto mantenuta a latere nel panorama artistico internazionale.

Abbiamo desiderato porre l’accento sul momento nel quale l’arte del Novecento fa un salto qualitativo – spiega la curatrice Marina Bakos – sfatando il pregiudizio sulle donne artiste, sempre tenute in disparte dai grandi scenari artistici, e ancor più in quanto ebree. Questa mostra desidera dimostrare come queste donne, madri, sostenitrici di mariti e figli anche dal punto di vista economico, siano state invece protagoniste nel loro percorso di vita e di sperimentazione intellettuale, anche in campo culturale, letterario e museale. 

Questa mostra è un “giardino” – racconta Virginia Baradel che ha affiancato Marina Bakos nella curatela –. E' una mostra importante, interessante, originale che potrebbe tranquillamente accedere a qualsiasi capitale europea proprio per il linguaggio universale che queste artiste, ricche della propria sensibilità femminile, hanno saputo esprimere nelle loro opere, passando in rassegna stili e linguaggi del secolo scorso. Dalla Belle Époque di Alis Levi che apre il Novecento, alla statura di Antonietta Raphaёl, la protagonista di questa rassegna, artista  rivalutata negli anni Quaranta alla quale va il merito dello sviluppo della Scuola Romana – prosegue Virginia Baradel – alla Pincherle, sorella di Moravia, una delle più grandi Fauve italiane; a Gabriella Oreffice esponente di primo piano del postimpressionismo lagunare. Per arrivare a Silvana Weiller artista tutt’ora vivente, che ha attraversato il Novecento con uno spaccato di opere tra il realismo espressionista all’Informale. E ancora Eva Fischer, anch’essa ancora vivente, che giunge a Roma portando un’ondata di cosmopolitismo mistico ed esoterico dal Est europeo. Lotte Frumi interpreta i colori freddi e lividi della natia Praga, mentre la sensibilità tutta femminile di Paola Consolo nelle sue figure esprime innocenza e sensibilità primitive, ancor più commoventi se si pensa che ella morirà, giovanissima, di parto.

Queste artiste – conclude Davide Romanin Jacur, presidente della Comunità Ebraica di Padova – hanno reso possibile l’apertura verso l’esterno della cultura ebraica collaborando alla difficile conoscenza dell’ebraismo, unico strumento per combattere l’antisemitismo. E questa mostra, doveroso omaggio alle artiste ma soprattutto alle donne, rappresenta l’apice di quanto fatto fino ad ora in questo senso.

Cristina Sartori

Per info: Comune di Padova, Settore Attività Culturali, tel. 049.8204529

Comunità Ebraica di Padova, tel. 049.8751106

 
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